Non avevo capito niente

Come da un bel titolo  di un romanzo che ancora non ho letto  vorrei solo dirvi che NON AVEVO CAPITO NIENTE,  qui  di seguito illustrerò la mia teoria, confermata dalle cronache di ogni giorno, sui fatti che non avevo capito :

-STUDIARE  , che inutile e dispendiosa modalità di perdere tempo. Studiare prepararsi, sapere le lingue . Ti fanno diventare una donna inutilmente pretenziosa come Hillary Clinton. Tutte noi  dovremmo imparare  che una gestione più oculata dei nostri risparmi non può  comprendere l’ ennesimo master , il corso  di lingua all’ estero , il sangue sputato sugli esami all’ Università. Tutto tempo e soldi malamente investiti e invece un bel paio di tette nuove come la nuova fantastica first lady americana, quelli si che  sono soldi ben investiti . Tra l’ altro ho  letto che quella cosa per cui sembra una 26enne a 50 anni,no, non è lifting !E’ che quando la fotografano  tiene gli  occhi  belli strizzati e la  bocca chiusa. Chissà perché io con sta modalità  sembro un cinese.

-ESSERE MODESTI negare  dire : “ si , l’ ho fatto ma con l’ aiuto di tante  persone “ . Questo è super sbagliato, hai fatto un quarto,non  hai fatto niente, stai facendo un tirocinio di merda esagera :” Si tutto merito mio l’ allunaggio. Io ho infatti rimosso la mosca che cacava sul ferro con cui è stata costruita la navetta lunare. Insomma più o meno il 70% è mio merito “.Questo  è foriero  di grandi risultati.

Quindi  basta paranoie, basta libri ammettiamolo , noi che non abbiamo capito niente della vita  delle persone del mondo. Raggiunta  questa  serena consapevolezza io tipo sto  da una mezz’ora davanti allo specchio per capire come faccio a spianarmi le rughe della fronte strizzando gli occhi.

 

GABO MI MANCHI

marquezIl  fatto è che Gabo mi manca come se fosse un vecchio amico  uscito da casa, mi mancano le storie, mi manca la magia . Faccio incetta di libri, di scrittori nuovi , di blog leggo tutto in maniera onnivora e ossessiva mi innamoro perdutamente delle cose più disparate dai romanzetti rosa alle cose più impegnate .  Ma in tutto questo chiacchiericcio e mare magnum mi manca una storia bella, una storia che quando la leggi ti porti in un mondo fantasticamente magico.

Il fatto è che viaggiamo di corsa in questa vita, il web racconta le cose che capitano ogni  giorno si muove sulla lunghezza d’ onda dell’ ora dell’ adesso, sfrutta connessioni e parole che domani non avranno alcun senso e la scrittura è divenuta , raccontami delle tue vacanze, del selfie in spiaggia, del vestito perfetto per una festa. Un indistinto e continuo chiacchiericcio di fondo.

Quindi mi manca Gabo , mi manca  come i pomeriggi d’ estate in campagna in cui dovevi dormire perché era troppo caldo per far altro e ti stendevi a letto a guardare il movimento della tenda  bianca alla finestra , le ombre dalla persiana .Quei pomeriggi lunghissimi così in cui le ombre piano piano si allungavano e divenivano sogni , sogni fantastici di mondi strani, sconosciuti.

Frantumaglia

“La frantumaglia è il deposito del tempo senza l’ordine di una storia, di un racconto. La frantumaglia è l’effetto del senso di perdita, quando si ha la certezza che tutto ciò che ci sembra stabile,duraturo, un ancoraggio per la nostra vita, andrà a unirsi presto a quel paesaggio di detriti che ci pare di vedere.”

Elena Ferrante

Oggi mi sento così, in un libro di Elena Ferrante.

TEMPI MODERNI

Cambia vita, cambia città, ma non l’odio per alcune interessantissime scoperte della vita moderna, solo alcuni esempi non esaustivi:

  • Hashtag,aggiungere #agnellopasquale alla foto dell’ agnello pasquale, #sole alla foto della giornata di sole, o #corsa non aggiungerà niente alla mia alla tua vita alla storia dell’ umanità poi la sfilza di parole  in inglese a cazzo di cane #run#sunnyday#madonnacomesonoinforma, nella pagina face book che consulta tua nonna e tre cugini non ti renderà più fico. Mangia le ciambella pasquale, lascia stare l’ hashtag.
  • Le app per il correre, ho capito sei figo fai dello sport, ma anche qui perché devi rendere edotta l’ umanità non è necessario che lo sappiano tutti appena compiuta l’ impresa. No non ti voglio incitare, non voglio partecipare, voglio restare qui nel mio divano con il mio pacchetto di patate fritte e non voglio essere disturbata dalle altrui imprese sportive, mi affaticano.
  • La retorica dell’ emigrante sui giornali, ho capito il tizio dopo l’ università ha fatto un tirocinio bellissimo, ha vinto un dottorato di ricerca, ha trovato un lavoro all’ estero. Bene sono contenta per lei/lui, ma la cronaca da Libro Cuore dei nostri emigranti no, anche perché di solito sono persone sveglie che sanno tre quattro lingue e che se volevano il lavoro sotto casa se lo trovavano lo stesso. Cari giornalisti sono lieto di darvi questa novella, guardate che come se ne sono andati questi ritornano. Andare all’ estero per un periodo non è la fine del mondo, ve lo suggerisco! Vi suggerisco anche di scollare il culo dalla sedia, e smetterla di ficcare il naso nel fb dei vostri compagni di banco più bravi di voi al liceo, magari provate a uscire dalle redazioni e portarci una notizia non troppo masticata grazie!

 

To be continuedtempi moderni

PRESENTAZIONE

Diceva la mia nonna che le signore portano le perle , che le perle devono essere indossate se no muoiono . Ancora mia nonna sosteneva che poi Santippe non avesse poi tutti i torti a tirare l’acqua sporca a Socrate dopo che se ne era stato tre giorni a filosofeggiare senza riportare la spesa a casa e sottolineava l’ urgenza di scrivere un trattato in difesa di Santippe .Il trattato poi nel corso degli anni e il proseguire delle “angherie” del nonno , si era trasformato in un libro . Un libro che se lei non avesse potuto scrivere , sarebbe toccato alle figlie poi alle nipoti.
Quindi per lascito ereditario indosso perle e scrivo blog benvenuti a ” Santippe dixit” .